martedì 19 dicembre 2017

Per il XXXIII anniversario dell'inizio del mio diario

Oggi il mio diario ha compiuto trentatré anni. Iniziato il 19 dicembre 1984, consta attualmente di oltre seicento quaderni, senza contare i quadernetti di annotazioni ancora da elaborare per colmare le sue lacune, dovute alla vita frenetica tipica dell'artista multidisciplinare non disciplinato.


I materiali di cui è composto questo già straripante e ancor crescente zibaldone destinato a futura conversione in enciclopedia spaziano tra biografia e onirografia, notizie amicarie e commentari socio-antropologici, appunti d'etica e di filosofia teoretica, ruote concettuali e diagrammi astronomici, scoperte matematiche e giochi enigmistici, impennate liriche in versi sciolti e in rima, prose d'arte e spunti letterari, soggetti teatrali e cinematografici, abbozzi di partiture musicali e di progetti architettonici, numeri miniati e disegni vari; vi sono inoltre incollate fotografie e dediche altrui, biglietti di cinema e di treno, scontrini di bar e articoli di giornale, fiori essiccati ed ali di farfalle, finanche qualche capello e pelo utile alla futura clonazione di esemplari umani, casomai finisse in mani o chele aliene.

Quanto a testo, contiene naturalmente anche le storie delle vostre vite, o qualche loro scorcio luminoso, gentili amici e amiche che quotidianamente col vostro puro affetto mi donate qualcuno dei motivi per cui, nonostante il richiamo dell'Abisso, continuo a vivere e a scrivere, perlomeno in tali quaderni e quadernetti.

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