domenica 19 ottobre 2014

Filastrocca cretina su un coccodrillo arrapato di prima mattina

Ed eccovi, di séguito, Filastrocca cretina su un coccodrillo arrapato di prima mattina, in otto strofe ABCBABCAC di quinari, dove si impara che il coccodrillo e gli altri arcosauri (a differenza di serpenti e lucertole) hanno un solo pene, non due (checché dica il professore matto che importuna il poeta):

Coccodrillo con in bocca un piviere egiziano che ne pulisce i denti.

A Castiglione
delle Stiviere
un coccodrillo
disse a un piviere:
«Non c
è ragione
di ritenere
ch’io meno arzillo
sia del leone:
saggia il birillo».

Rispose al rettile
l’uccel simbiotico:
«Becco non metto
sul tuo micotico
organo erettile
(ch’è, per erotico
sogno, già eretto)».
«Le zampe mettile,
almen». «No, è infetto».

Pianse e andò via
l’altro. Ma or certo
dirà il lettore:
«Mi dà sconcerto
questa poesia;
sono un esperto,
un professore
di biologia…»
«Oh, quale onore!»

«Mi corre, ebbene,
l’obbligo, qua,
di dir che il cocco-
drillo non ha
un solo pene
ma due, si sa,
poeta sciocco».
«M’apro le vene:
niuna ne imbrocco».

Piange il poeta,
come piangea
già il coccodrillo
per la sua rea
brama. Allor lieta
Ate, empia dea,
schiude il fetillo
e a lungo peta:
degno sigillo…

Ma a vol radente,
colpo di scena,
grida il piviere:
«Mi fate pena,
voi due! demente
è il prof; si svena
invan l’artiere.
Certo, il serpente
solito è avere

un par di cazzi;
idem i sauri;
ma le testuggini
e gli arcosauri
uno, ragazzi».
Ridono i lauri
al poeta; e i muggini
al prof, che ai pazzi
va, tutto ruggini.

A conclusione
(di quelle vere)
il coccodrí
disse al piviere:
«Qui a Castiglione
delle Stiviere
c’è un OPG…»
E il prof cialtrone
lí alfin finí.

Nessun commento: