sabato 13 dicembre 2014

Quattro anniversari in otto giorni

Palasciano nel suo
annoso giubbino
color vinaccia.
Evoè! ieri è stato l’11° anniversario dell’adozione del coccodrillo Arturo, mascotte dell’Accademia Palasciania; tra sei giorni sarà il 30° anniversario della mia prima pagina di diario; oggi è il 29° anniversario del mio giubbino color vinaccia, che tuttora uso, talvolta, pur se in più punti lacero, da pezzente qual sono; inoltre è, pur oggi, il 10° anniversario della mia conoscenza dal vivo dell’amico d’altissimo amicarium Antimo; al quale volgo i più affettuosi e alati ossequi, quali non posso volgere al giubbino, così come ieri non potetti volgerli al coccodrillo, essendo sia il coccodrillo sia il giubbino inanimati oggetti, composti essenzialmente di pezza, cui tuttavia avrei potuto dare un abbraccio, sia pur non ricambiabile; abbraccio che do ora, sia pur virtuale, a te, Antimo gentile; dal quale mi separano distanza, odeporofobia e penuria d’autisti occasionali, nonché i tuoi e miei più o men gravosi impegni; ma al quale mi uniscono, come sempre mi uniranno, le più auree fra le sottili catene di quintessenza che, invisibili all’occhio materiale, corrono in filigrana l’universo.

domenica 30 novembre 2014

Testimonianza sui sovrapposti eventi casertani del 29 novembre 2014


    Bugiarde Sentinelle: quali 100? (aggiornamento: altrove dicono 120...) erano una quindicina, lì a via Mazzini, iersera, coi libri in mano; e i contromanifestanti erano almeno il triplo.
    Contromanifestanti chiassosi, certo, e un po' eccessivi col loro scandire «Fascisti carogne tornate nelle fogne»; non li giustifico, ma li comprendo: è difficile tollerare chi propugna discriminazione e falsi valori, e le Sentinelle ne propugnano senza ritegno.
    Mi spiace solo per quei poveri bambini messi in mezzo. Cosa avranno capito di tutto questo?

    (Antefatto: vedi qui.)

Tra le persone a contromanifestare chiassose NON ve n'erano dell'associazione lgbt Rain,
la quale se n'è stata serenamente a far volantinaggio intorno al suo gazebo a piazza Dante.

lunedì 10 novembre 2014

O sorbirsi «La ginestra» o saltar dalla finestra

Giovedì 13 novembre, ore 16.00, Casa delle Arti (Succivo, Corso Sicilia 31): O sorbirsi «La ginestra» o saltar dalla finestra, recital di Marco Palasciano su testi di Giacomo Leopardi. Ingresso libero.

sabato 25 ottobre 2014

Rebus

^_^ Grazioso, nevvero? l'ho creato io, or ora; ed è tanto facile a solversi, quanto volgare ne è la soluzione. Parce me, sum puer æternus.

Pentametri per il compleanno di un'amica poetessa

Auguri indicibili, estremi nel loro splendore,
così che già solo a pensarli s'acceca la mente,
né sa immaginare l'effetto che avrebbe il repente
esprimerli innanzi a colei che ispirò tanto amore.
O mondo! di te, non di lei, fermerebbesi il cuore!
o il mio, per vergogna d'indegno rimare insipiente.
 
http://palasciano.blogspot.it/2013/10/sonetto-sonante-sopra-le-righe-ancorche.html

lunedì 20 ottobre 2014

Mio odierno post di facebook

C'è una bella differenza tra (a) il nichilismo e (b) la postulazione dell'euristicità costitutiva dell'assiologia universale... Ma prova a spiegarlo ai materialisti, o ai fondamentalisti religiosi!

Autunno 2014: Palasciano dà una mano al Laboratorio teatrale San Giuseppe

Quest'autunno, come già vi dissi (vedi qui), non terrò uno stranovissimo laboratorio euristico di filosofia, arti varie, gioco e umana armonia, né un corso di filosofia palascianiana e basta, giacché non dispongo di bastante tempo né energie per prepararlo e allestirlo come si dovrebbe. Tuttavia, da qui al solstizio, non starò certo colle mani in mano; né, onanisticamente, in grembo; o almeno non tutte le sere. Infatti, oltreché tenere eventi qua e là tipo la leopardata a Succivo del 13 novembre, sarò impegnato – pur senza troppo impegno – a collaborare col neonato Laboratorio teatrale San Giuseppe: vedi qui.
(No, brutti nichilisti ridanciani:  
non è un laboratorio parrocchiale,
anche se si tien dentro una parrocchia.)

domenica 19 ottobre 2014

Filastrocca cretina su un coccodrillo arrapato di prima mattina

Ed eccovi, di séguito, Filastrocca cretina su un coccodrillo arrapato di prima mattina, in otto strofe ABCBABCAC di quinari, dove si impara che il coccodrillo e gli altri arcosauri (a differenza di serpenti e lucertole) hanno un solo pene, non due (checché dica il professore matto che importuna il poeta):

Coccodrillo con in bocca un piviere egiziano che ne pulisce i denti.

A Castiglione
delle Stiviere
un coccodrillo
disse a un piviere:
«Non c
è ragione
di ritenere
ch’io meno arzillo
sia del leone:
saggia il birillo».

Rispose al rettile
l’uccel simbiotico:
«Becco non metto
sul tuo micotico
organo erettile
(ch’è, per erotico
sogno, già eretto)».
«Le zampe mettile,
almen». «No, è infetto».

Pianse e andò via
l’altro. Ma or certo
dirà il lettore:
«Mi dà sconcerto
questa poesia;
sono un esperto,
un professore
di biologia…»
«Oh, quale onore!»

«Mi corre, ebbene,
l’obbligo, qua,
di dir che il cocco-
drillo non ha
un solo pene
ma due, si sa,
poeta sciocco».
«M’apro le vene:
niuna ne imbrocco».

Piange il poeta,
come piangea
già il coccodrillo
per la sua rea
brama. Allor lieta
Ate, empia dea,
schiude il fetillo
e a lungo peta:
degno sigillo…

Ma a vol radente,
colpo di scena,
grida il piviere:
«Mi fate pena,
voi due! demente
è il prof; si svena
invan l’artiere.
Certo, il serpente
solito è avere

un par di cazzi;
idem i sauri;
ma le testuggini
e gli arcosauri
uno, ragazzi».
Ridono i lauri
al poeta; e i muggini
al prof, che ai pazzi
va, tutto ruggini.

A conclusione
(di quelle vere)
il coccodrí
disse al piviere:
«Qui a Castiglione
delle Stiviere
c’è un OPG…»
E il prof cialtrone
lí alfin finí.

mercoledì 8 ottobre 2014

«La ginestra»: una recita incompleta, ma di virtù repleta

Rarissimi, si sa, sono i video di mie performance. Questo qui sotto è il terzo nell'umana storia (dopo In un lago di sangue e di ingranaggi, qui, e A Silvia, qua) che sia mai stato pubblicato in Internet, nella fattispecie in YouTube.

Si tratta di La ginestra, che insieme con A Silvia ho letto presso il Casale di Teverolaccio il 20 settembre scorso, a gran finale del reading collettaneo che qui s'annunciava. Per l'occasione un valletto ha, via via, esibito cartelli ad introdurre le sette parti in cui il canto s'articola, con titoli da me inventati, questi:
I. Rovine
II. Il tradimento della ragione
III. Per una società fondata sul realismo
IV. Il cielo stellato
V. Formiche
VI. Vita presso un vulcano
VII. Elogio della vita vegetativa
Videte, audite, e buon divertimento (anche per i commenti del tizio che mi spregia, e altrove...)!, sebbene purtroppo la telecamera si sia mangiata tutto un pezzo (dalla fine della parte IV a metà della parte VI). Arrivederci, infine, al 14 novembre: terrò allora, in solitaria, un intero spettacolo dedicato a Leopardi, nuovamente a Succivo ma stavolta alla Casa delle Arti.


Aggiornamento: una nuova lettura de La ginestra ho tenuta nientemeno che a Villa delle Ginestre. Vedi qui.

martedì 7 ottobre 2014

Stress (dal diario di Facebook, 7 ottobre 2014)

Ieri mattina a causa dello stress ho passato letteralmente un brutto quarto d’ora, all’improvviso non riuscendo più a leggere né a scrivere a causa della microcircolazione cerebrale andata in tilt, da cui punti ciechi e distorsioni della vista e, a seguire, fosfeni spaventevoli a occhi chiusi, perfetta simulazione di sintomi del distacco della rètina. L’oculista mi ha detto che ho bisogno di riposo e tranquillità. Quindi ora non rompetemi i bali e fate i bravi!

Dal Gianni Schicchi di Puccini per la regia di Andreas
Homoki, Teatro degli Arcimboldi, Milano, 2004.
Nel pomeriggio, poi, mal di testa. Sommando i sintomi mattutini e pomeridiani, ho iniziato a sospettare, giacendo nel mio letto e viaggiando al contempo tra i più tetri e commoventi pensieri, l’incombere di qualche scompenso ineluttabile, in procinto di cancellarmi dal mondo dei viventi di lì a poche ore, senza riguardo per tutte le grandi mie opere incompiute e ancora da venire. Ne è seguito un drammatico sms in cui dicevo addio ai miei dieci amici più cari (elenco non coincidente con la top ten dell’Amicarium totale o annuale o mensile, se è a qualcuna di tali graduatorie che stavate pensando). Dopodiché mi sono addormentato, senza sapere se mi sarei risvegliato più.

Più tardi mi sono risvegliato e ho considerato (a parte l’ipotesi che tutto il quadro sintomatico faccia capo a una misera cervicalgia) che, infine, a qualcosa è servito credere di stare per morire: ho scoperto chi sono coloro a cui voglio bene di più. Mi dispiace per le centinaia d’altri amici a cui non ho inviato l’sms di cui sopra, tra cui tu che mi leggi e piangi di delusione, ma – ecco – potete consolarvi immaginando che, forse, siete nei primi venti.

La giornata di ieri – degna chiusa d’un mese di malesseri guasta-eventi – mi ha definitivamente convinto a non tenere, nei prossimi mesi, nessun nuovo laboratorio euristico di filosofia, arti varie, gioco e umana armonia, né qualsivoglia altro laboratorio, corso ecc. dell’Accademia Palasciania, in 22 o 15 o 12 od 8 puntate che sia. Mi dispiace, ma la salute non me lo consente. Ogni volta, alla fine, mi sono ritrovato ridotto a uno straccio; figuriamoci adesso che già stracciato mi trovo prima ancora d’ogni inizio eventuale. Intanto potrete rileggervi i riassunti delle puntate precedenti. Ossequi alati.

sabato 4 ottobre 2014

«A Silvia» come non l'avete mai sentito

Rarissimi sono i video di mie performance. Questo qui sotto è il secondo nell'umana storia (dopo In un lago di sangue e di ingranaggi; vedi qui) che sia mai stato pubblicato in Internet, nella fattispecie in YouTube.

Si tratta di A Silvia, che insieme con La ginestra (di prossima pubblicazione sullo stesso canale) ho letto presso il Casale di Teverolaccio il 20 settembre scorso, a gran finale del reading collettaneo che qui s'annunciava.

Videte, audite, e buon divertimento. Arrivederci, infine, alle ore 16.00 del 13 novembre: terrò allora, in solitaria, un intero spettacolo dedicato a Leopardi, nuovamente a Succivo ma stavolta alla Casa delle Arti.

martedì 23 settembre 2014

La quarta edizione di «100 Thousand Poets for Change»

O settembre d'alta letteratura! dopo aver intervistato Antonio Moresco per il Festival dell'Erranza a Piedimonte Matese (12 settembre) e aver letto Leopardi e altro al Castello di Teverolaccio (20 settembre), mi tocca finalmente inaugurare in Capua (27 settembre) il XVII «anno accademico di nulla accademia» dell'Accademia Palasciania, inaugurazione concomitante con la quarta edizione di 100 Thousand Poets for Change nel casertano: Fiori da una terra avvelenata. Centomila poesie contro il biocidio. Almeno una sarà una poesia mia; ma aspettiamo soprattutto le vostre.

[Aggiornamento: vedi qui il resoconto della serata.]


martedì 16 settembre 2014

La prossima apparizione di Marco Palasciano sarà a una fagiolata poetica

:) Sabato 20 settembre darò lettura d'un paio di canti di Leopardi, e altro, nel meraviglioso Castello di Teverolaccio, in occasione del reading collettivo Con-versiamo insieme. Per saperne di più, cliccare sui fagioli:

http://palasciania.blogspot.com/2014/09/venti-settembre-tra-poesia-e-fagioli.html

sabato 13 settembre 2014

Un undici-per-undici per undici anni unici

E chissà che questa forma (ABB ACCD DEFE con assonanza fra E e F) non sia, nei prossimi secoli, praticata più del sonetto.


UNDICI ENDECASILLABI
PER L’UNDICESIMO ANNIVERSARIO 
DEL MIO INCONTRO
CON ANGELO E MARGOT 

13 settembre 2014 

Sempre cara mi fu Margot Tafuri, 
ed Angelo Maisto cui s’è unita, 
e Gegè che da loro ha avuto vita. 

Troppa luce per questi tempi oscuri 
è la somma dei loro alati pregi, 
cui dedicar dovrebber florilegi 
i migliori poeti all’universo. 

Io, che in miseria d’ogni cosa verso, 
inclusa ispirazion, tacer dovrei; 
ma (perdonate, e auguri a me e a voi!) 
ecco ormai scritti questi versi rei.

giovedì 4 settembre 2014

Piedimonte Matese, 12 settembre: con Moresco al Festival dell'Erranza

Moresco e Palasciano, Capua, 2009.
Annuncio meraviglioso: per la quarta volta nella mia vita avrò l'onore di presentare Antonio Moresco, probabilmente il massimo scrittore italiano vivente. Accadrà in occasione della II edizione del Festival dell'Erranza, La dimora e l'altrove; e precisamente nella seconda giornata, venerdì 12 settembre 2014, alle ore 17.30. Luogo: l'auditorio del Chiostro di San Domenico, in Piedimonte Matese (CE). Argomento dell'incontro: Scrivere e camminare. Ingresso libero.