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| Palasciano e discepoli sul Tifata. Montaggio di tre foto di Anna Laierno. |
(Mio commento di getto ai commenti a un articolo di Benedetta Frigerio apparso il 17 aprile 2013 sul sito online del settimanale cattolico «Tempi». I commentatori avevano tra l'altro scritto cose come «togliamo i bambini dalle mani dei gay», definendo in blocco le persone omosessuali «depravati», «perversi», «gente incapace di vero amore», «persone dalle chiare patologie schizoidi che vogliono disporre, controllare e calpestare la natura e i diritti dei bambini» «con le violenze e le intimidazioni del loro ideologismo insano e delirante», con la loro «corruzione» ecc.)
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Sereno il poeta alza le braccia al cielo,
dove il suo occhio vede un trono splendidoe i vasti lampi del suo spirito lucido gli celano la vista di popoli furiosi.
C. Baudelaire, Benedizione
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(Dopodiché... hanno perseverato.)
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| Marco Palasciano a Palazzo Lanza durante una puntata di Euristicon, 4 novembre 2012. Foto di Carolina Pragliola. |
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| * Sull'uso innocente dell'aggettivo negro nel senso non di «persona di colore» bensì di «oscuro», «triste», «sventurato», vedi a esempio Lo cunto de li cunti. |
1-2. De natura mundi. L’interpretazione del mondo in ottanta giorni
3. Uno scarafaggio esce da un carillon e inizia a divorare un libro. Serata di giochi e di ricerca euristica
4. Musica lato sensu: la sfera delle Muse. Dalla tassonomia delle arti al trionfo della volontà sulla meccanica
5. La regola del maestro di Borges. Laboratorio di scrittura
6. Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall’ignorantia piú o meno docta all’equazione della verità
7. Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia
8. Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell’umano
9. Prospero contro il professor Coppelius. Laboratorio teatrale
10. Fuga dal ventre del Leviatano. Pinocchio a rovescio ovvero un mondo di marionette
11. Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo
12. De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento
| Locandina di Euristicon. |
Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia [...] avrà termine sabato 22 dicembre a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove alle 21.30 Marco Palasciano terrà la lezione-spettacolo De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento.Tutto gratis, come sempre e per sempre.
Tra gli argomenti: i cinque gradi dell’amore; la perpendicolarità cartesiana di amore e sesso; la sopravvalutazione della consanguineità; talami nuziali e letti di Procuste; bisogni autentici e alienati; lutto e conforto; dono e perdono; nudità, commozione, anagogia; omosessualità e omofobia; feedback positivo e negativo; dall’armonizzazione interpersonale all’amplificazione della sincronicità junghiana; olos e sintropia; l’amore come fondamento dell’etica universale.
A coronamento dell’evento si svolgerà la cerimonia di consegna dei diplomi dell’Accademia Palasciania.
Alle ore 21.40 di lunedì 17 dicembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo. Verrà qui a completarsi, non senza alati coups de théâtre, il discorso – iniziato la scorsa puntata – sui disvalori del consesso umano, in attesa dell’ultima, che invece riguarderà il valore fondamentale: la disciplina dell’amore incondizionato. Si parlerà intanto anche di quella, in iscorcio, in riferimento alla filosofia nazarena, tradita dalla maggioranza dei suoi traduttori; ma soprattutto di come la strada dell’inferno sia lastricata di buone intenzioni e cattive inferenze, vale a dire come la ricerca della verità – quando difetti la gnosis cardias o intelligenza noetica – possa condurre in vicoli ciechi che, allungati a forza di picconate ora scientiste, ora antiscientifiche, si involvono in labirinti senza speranza, a prescindere da quale sia il punto di partenza: il culto degli dèi o il culto della ratio.Tutto gratis, come sempre.
Alle ore 21.30 di domenica 9 dicembre tocca a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà Fuga dal ventre del Leviatano. Pinocchio a rovescio ovvero un mondo di marionette. Si entra con questa puntata nel territorio dell’antropologia e della sociologia, concentrandosi particolarmente sugli aspetti politici, economici, giuridici e massmediatici (la religione, ciliegina sulla ritorta, sarà argomento di una puntata a sé). Dal potere che pota al denaro che denutre, dalle Càriti in postribolo alle carceri e al patibolo, dal razionalismo al nazionalismo, dalla lotta di classe alla botta di clacson, dall’entertainment televisivo all’entelechia senza telos, assisteremo, slittando nel fiabesco, alle avventure del novissimo Pinocchio, unico essere umano in un mondo di automi alienati, ai quali ben si attagliano i versi di Dante: «O insensata cura de’ mortali,/ quanto son difettivi sillogismi/ quei che ti fanno in basso batter l’ali!» (Par. XI 1-3).Tutto gratis, come sempre.
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| Pieter Bruegel, Proverbi fiamminghi, 1559. |
1. Prendete un proverbio.Esempio:
2. Diluitelo come brodo.
3. Firmate.
1. «Sbagliando s'impara».P.S.: la buona letteratura non diluisce, approfondisce.
2. «Fossi in te, a questo punto della vita mi butterei. Mi concederei il lusso di provare. Hai sempre fatto quello che tutti ritenevano fosse giusto. Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita. L’errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell’errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?».
3. Fabio Volo.
Alle ore 21.30 di lunedì 3 dicembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà Prospero contro Coppelius. Laboratorio teatrale (puntata simmetrica rispetto alla n. 5, consistita in un laboratorio di scrittura). Tutti gli spettatori in cui nascerà la voglia di mettersi in gioco saranno coinvolti in appassionanti esperienze psicodrammatico-improvvisative – fra lanci di dado e slanci pianistici, piani diabolici e mimesi dianoica, mitopoiesi abbracciacosmo e abbraccioterapia, teratoi e altri toy – culminanti infine nella messinscena estemporanea della Tempesta di Shakespeare palascianizzata.Tutto gratis, come sempre.
Alle ore 21.30 di domenica 25 novembre tocca a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell'umano. Tema base: la nostra mente, le sue sfaccettature, le sue spaccature e le relative cure fra psicologia, psichiatria e psicoterapie, dalla psicoanalisi allo psicodramma. La puntata n. 8 ha infatti da essere speculare alla n. 6, che ha trattato degli intelletti sani e del loro slancio nella ricerca della verità. Si parlerà ora di inganni e autoinganni, sensi di colpa e sofferenze senza senso, sogni concentrici e realtà decentrate; ma anche di linguaggi e labirinti, armonici e virtú, speranza e amore.Tutto gratis, come sempre.
Alle ore 21.30 di lunedì 19 novembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia. Fra i suoi argomenti: senza metafisica non si cantano fisiche, inconoscibilità e splendore del mistero dell'essere, la simmetria del possibile, la questione cosmogonica, costanza o varianza delle leggi materiali, il mondo come tavola da gioco, gli occhi come paraocchi, illusorietà relativa dello spaziotempo, «Ubi est, mors, victoria tua?», trialismo anima/mente/corpo, vita ed evoluzione, l'infinita energia dell'assoluto si incarna nell'abbraccio e nel sorriso, la felicità potenziale alla base della realtà, spes/telos dell'amore universale.Tutto gratis, come sempre.
Alle ore 21.30 di domenica 11 novembre tocca nuovamente a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall’ignorantia piú o meno docta all’equazione della verità. Con il consueto approccio ludico e teatrale verranno trattati temi quali la gioia dell’infinito e delle piccole cose, l’unità del tutto, i limiti della ragion pura, il loro superamento nella sinergia epistemica, la comunione delle conoscenze, la spirale dei numeri come arena per la gara delle teorie, il trionfo della verità sull’opinione e l’unificazione di etica e matematica.Tutto gratis, come sempre. Ah, aggiungerei qui una noterella di microcronaca: nell'e-mail ecumenica, l'Accademia ha introdotto il suddetto comunicato con un corsivo che così incipisce:
Gentilissimi, dopo il laboratorio di scrittura della scorsa puntata [...] la prossima sarà dedicata a... la via di mezzo fra la cilindroscenza e la piramidescenza: la conoscenza! :D