Festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: 1. Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2. La grande ruota delle umane cose, 3. De natura mundi, 4. Euristicon, 5. Arca Arcanorum, 6. Urna Maris barocca, 7. Encyclopædia Cœlestis, 8. Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano, 9. Maieuticon, 10. Oniricon, 11. Dal Paleolitico a Palasciania, 12. Ortelius Room. Per maggiori dettagli cliccar qui:

martedì 17 maggio 2011

«Le armi della ragione e della poesia» contro l’omofobia

17 maggio 2011. In occasione della VII Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia l'Accademia Palasciania invita alla rilettura di quattro post del suo blog (clicca qua) dall'intento didascalico antiomofobico (e, per naturale conseguenza, dall'atteggiamento duramente critico nei confronti del magistero cattolico). Tra l'altro in uno di tali post – Se la Chiesa oscureggia, noi lumiamo – i redattori fanno diretto riferimento ad alcuni elementi della mia filosofia (in merito alla natura dell'amore, al potenziale infinito dell'anima vivente, al discrimine tra sufficienza e deficienza etica ecc.). E un simpatico inciso, che qui mi fa piacere riportare, contestualizza:
«Ciò ci insegna il Maestro Palasciano; o meglio insegnerebbe, giacché per sua grandissima modestia non si ritiene in grado d'insegnare; ma noi traiamo insegnamento per conto nostro dai suoi distratti e aprogrammatici discorsi, tra una peripatata ed un convito, e li stipiam nel libro della mente».
Tra gli altri post quest'oggi rivangati dall'Accademia, a bella chiusa l'ultimo linka al riversamento in YouTube della registrazione audio, corredata da immagini e didascalie, della puntata n. 2 dello storico show radiofonico Siamo tutti poeti laureati, intitolata Siamo tutti poeti omosessuali (19 dicembre 2008). Dove potrete udirmi recitare – semmai ciò v'allettasse – un florilegio di poesie da Saffo, Catullo, Ceccoli, Shakespeare, Verlaine, Lorca ecc.

Rogo d'una coppia omosessuale (il cavaliere di Hohenberg e un fattore), Zurigo, 1482.

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