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sabato 23 giugno 2012

Torna a Napoli il festival leopardiano

Il 29 giugno 2012 alle ore 19.00 si celebrerà a Napoli, presso la rinomata libreria Treves (colonnato di piazza del Plebiscito), il 214° anniversario della nascita di Giacomo Leopardi. Ciò a cura dell'Associazione «Leopardi & Napoli legame indissolubile», in collaborazione con l'Accademia Palasciania e con l'Associazione VeraMente, sotto il patrocinio del Comune di Napoli. Ingresso libero!

Sono onorato di poter contribuire anche quest'anno, nel mio piccolo, alle celebrazioni per il compleanno del poeta. L'evento, intitolato Omaggio a Giacomo Leopardi, sarà una bellissima festa in onore del gran recanatese napoletanizzato: ci sarà una serie di brevi e appassionati interventi, inclusivi di letture leopardiane; e se ci sarà tempo [aggiornamento: non ce n'è stato! tutti gli interventi sono durati il doppio del previsto!], una gara dal vivo tra verseggiatori, alla quale tutti potranno partecipare.

Inoltre, il pubblico è invitato a portare in dono uno o più libri, che saranno consegnati all'Associazione VeraMente per la sua Librioteca, la biblioteca pubblica che stiamo allestendo a Villa di Briano. E tra tutti gli spettatori che avranno donato almeno un libro, a fine serata sarà sorteggiato un vincitore, che riceverà in omaggio un'opera di pregio. [Aggiornamento: si sono ricevuti in dono quarantaquattro volumi; l'«opera di pregio» era Prove tecniche di romanzo storico.]

La Librioteca in allestimento a cura dell'Associazione VeraMente.

Oltre ai presidenti delle tre associazioni coinvolte Agostino Ingenito (Leopardi & Napoli), me (Palasciania) e Fabio Ianniello (VeraMente), parteciperanno all'evento i poeti e studiosi Viola Amarelli, Claudio Finelli, Antonio Maggio e Nino Velotti.

Posso anticiparvi, tra l'altro, che personalmente tratterò della biblioteca di casa Leopardi e del valore della lettura, riallacciandomi all'iniziativa della Librioteca; mentre tra Finelli e Maggio sarà un vero duello, a colpi di fonti documentarie, l'uno per dimostrare l'omosessualità di Leopardi e il suo amore disperato per l'amico Antonio Ranieri, l'altro per dimostrare l'amore d'un eterissimo Leopardi per Silvia, Aspasia e le altre donne della sua vita.

Con Leopardi non ci si annoia mai!

Marco Palasciano a una scorsa edizione delle celebrazioni per il compleanno
di Leopardi, sempre presso la libreria Treves. Napoli, 29 giugno 2010.

domenica 20 maggio 2012

Il mio atteso ritorno a «Una piazza per la poesia»

Mercoledì 23 maggio 2012, alle ore 18.00, presso la libreria Treves  (Napoli, colonnato di piazza del Plebiscito) si terrà nell'àmbito della VI edizione della rassegna Una piazza per la poesia un reading dei seguenti sette poeti, chi più chi meno enorme, qui sotto elencati in ordine alfabetico e definiti da qualche dato essenziale: città d'origine, anno di nascita e recentiore opera letteraria edita di cui l'Accademia Palasciania abbia notizia. Tra essi noterete me e il palascianista Daniele Ventre (che a fine evento scapperemo in fretta e furia per recarci a un festino di compleanno, ma anche per non essere linciati).

Franco Arminio
Bisaccia (AV), 1960
Op. rec.: Terracarne, Mondadori

Marco De Gemmis
Napoli
Op. rec.: Seconde singolari, Bibliopolis

Enrico Fagnano
Napoli, 1957
Op. rec.: Alternative, Società Dante Alighieri

Antonietta Gnerre
Avellino, 1970
Op. rec.: PigmenTi, L'Arca Felice

 Marco Palasciano
Capua (CE), 1968

Enzo Rega
Genova, 1958
Op. rec.: Indice dei luoghi, Laceno-Mephite

 Daniele Ventre
Napoli, 1974
Op. rec.: trad. Iliade di Omero, Mesogea

Introduttore al ghiotto carosello sarà Bruno Galluccio, che spero non si pentirà – lui e il buon libraio Rino De Martino – d'avermi tanto gentilmente invitato: darò, salvo savii ripensamenti, spettacolosa e perturbante lectura di qualche perla nera sfilata dalla saga del professor Coppelius (emulo e superatore del suo omonimo hoffmanniano) e del suo demente mecenate lord Hicks, tra incesti infami e orrende operazioni.

Bruno Galluccio
Napoli
Op. rec.: Verticali, Einaudi


Aggiornamento

Infine ho letto la mia traduzione del Cimitero marino di Paul Valéry (2009) e, a seguire, la mia poesia dendrosintetica Ora che l'odio spezza le molecole (2011).