Festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: 1. Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2. La grande ruota delle umane cose, 3. De natura mundi, 4. Euristicon, 5. Arca Arcanorum, 6. Urna Maris barocca, 7. Encyclopædia Cœlestis, 8. Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano, 9. Maieuticon, 10. Oniricon, 11. Dal Paleolitico a Palasciania, 12. Ortelius Room. Per maggiori dettagli cliccar qui:

domenica 20 maggio 2012

Il mio atteso ritorno a «Una piazza per la poesia»

Mercoledì 23 maggio 2012, alle ore 18.00, presso la libreria Treves  (Napoli, colonnato di piazza del Plebiscito) si terrà nell'àmbito della VI edizione della rassegna Una piazza per la poesia un reading dei seguenti sette poeti, chi più chi meno enorme, qui sotto elencati in ordine alfabetico e definiti da qualche dato essenziale: città d'origine, anno di nascita e recentiore opera letteraria edita di cui l'Accademia Palasciania abbia notizia. Tra essi noterete me e il palascianista Daniele Ventre (che a fine evento scapperemo in fretta e furia per recarci a un festino di compleanno, ma anche per non essere linciati).

Franco Arminio
Bisaccia (AV), 1960
Op. rec.: Terracarne, Mondadori

Marco De Gemmis
Napoli
Op. rec.: Seconde singolari, Bibliopolis

Enrico Fagnano
Napoli, 1957
Op. rec.: Alternative, Società Dante Alighieri

Antonietta Gnerre
Avellino, 1970
Op. rec.: PigmenTi, L'Arca Felice

 Marco Palasciano
Capua (CE), 1968

Enzo Rega
Genova, 1958
Op. rec.: Indice dei luoghi, Laceno-Mephite

 Daniele Ventre
Napoli, 1974
Op. rec.: trad. Iliade di Omero, Mesogea

Introduttore al ghiotto carosello sarà Bruno Galluccio, che spero non si pentirà – lui e il buon libraio Rino De Martino – d'avermi tanto gentilmente invitato: darò, salvo savii ripensamenti, spettacolosa e perturbante lectura di qualche perla nera sfilata dalla saga del professor Coppelius (emulo e superatore del suo omonimo hoffmanniano) e del suo demente mecenate lord Hicks, tra incesti infami e orrende operazioni.

Bruno Galluccio
Napoli
Op. rec.: Verticali, Einaudi


Aggiornamento

Infine ho letto la mia traduzione del Cimitero marino di Paul Valéry (2009) e, a seguire, la mia poesia dendrosintetica Ora che l'odio spezza le molecole (2011).

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