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| Il Buddha che contempla dal suo monte la città di Foshan, nome che vale «Monte del Buddha». |
1. Come risulta dal video di sorveglianza [...].
2. Cina: morta Yueye, bimba investita tra indifferenza generale, ANSA, 22 ottobre 2011.
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| Il Buddha che contempla dal suo monte la città di Foshan, nome che vale «Monte del Buddha». |
«[...] Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. [...]. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio [...]. Qui [...] c’è l’invidia del Demonio [...]. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo di distruggere il disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una mossa del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. [...] Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore. [...] Per questo mi rivolgo a Voi [...]. Invocate il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. [...] Questa guerra non è vostra, ma di Dio. [...]»
Francesco Scaramuzza, Gerione.
Vuoi ch’io narri?
narrerò
di un’immensa
Via smarrita,
che ai tamarri
tacerò.
(Res extensa
«luna»? è dita!)
Sù, sui carri
pterii! go!
Dike, ascensa, a
sé ci invita.
Quei bizzarri
rei il cui «no»
è un’offensa
per la vita
li si sbarri
come un’O
ch’ira addensa
’n sé infinita...
(Di Gasparri
penso ciò
ch’egli pensa
di Conchita.)
Spiacevole che al mondo
esistano persone
che trovino spiacevole
che ne esistano altre;
vorrei che si uccidessero,
ma per amor di logica
poi dovrei anch'io uccidermi;
o disamar la logica,
e vivere, contento
del suicidio di massa
di quanti la cui vita
spingeva altri al suicidio.
ALTRA FILASTROCCA
CRETINA DI PRIMA MATTINA
E PRECISAMENTE MATTINA
DELL’8 MARZO
È la festa degli uomini
provvisti di vagina,
che non è bello dòmini
chi ci ha la mentulina*.
Dei preti il papa nomini
di forma femminina,
non più tal passo abòmini
la Chiesa malandrina.
Siamo tutti condòmini
della Terra meschina,
ogni sessismo sgomini
l'intelligenza fina.
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| L'illustrazione in oggetto. |
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| Non era questa, ma un po' ci somigliava. |
«Cos’è uno spazio
di Lobačevskij?»
«L’area del Lazio
data ai tedeschi».
«E se uno uscire
vuol da quei luoghi?»
«S’alzano pire,
s’alzano roghi».
«E, mecojoni!,
se sta ove stava?»
«Porta i calzoni
alla zuava».
«E se la gonna
vuole portare?»
«Ha all’uom, se è donna,
da sottostare».
«E se ci ha il pene
quel travestito?»
«Ciò l’ecumene
si lega al dito».
«Vivere in pace
non si potria?»
«Se sei capace
d’ipocrisia».
«E se volessi
restare puro?»
«Pulisci i cessi,
lavori duro».
«E se la schiena
poi mi fa male?»
«Tizio ti mena
giù per le scale».
«Perché quel Tizio
mi menerebbe?»
«Tale servizio
da fare ebbe».
«E s’egli manca
al suo dovere?»
«Nessuna è bianca,
tutte son nere».
«Le anime, intendi,
di quei laziali?»
«Uomini orrendi
come animali».
«No, lo stambecco
val più dell’uomo».
«Del pari Lecco
val più di Como».
«Ma la munnezza
sta in ogni dove».
«Non v’è certezza,
non vi son prove».
«Mondo di cacca
non euclidea!»
«Quand’uno stacca
realtà da idea...»
Mi scuso infine per l’autocelebratività trasudante dalla mia risposta, ma la tua domanda era una vera trappola per narcisi.
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| 28 gennaio 2011: alla Festa dell'Amicarium la cerimonia di proclamazione della classifica dell'Amicarium 2010 si conclude con l'abbraccio al primo classificato. |
Dieci anni fa ero giovin, ricco e bello;
tutte le strade innanzi avevo aperte;
oggi son vecchio, brutto ed ho scoperte
tante cambiàl quante cosce un bordello.
Dieci anni fa mi funzionàa il cervello;
le mie teorie l’erano piuccheccerte;
indi alla psiche mia furono inferte
tali ferite, ch’ora è un gran macello.
Tutto ciò per averti conosciuto,
Domenichino mio, quel tre gennaio
sul quale ho bestemmiato tante volte.
Ma infine non mi pento, e mai pentuto
sarò; che appresso a te, tra guaio e guaio,
vissi gioie indicibili, alte e molte.