venerdì 23 giugno 2017

Napoli, 29 giugno: tre palascianisti declamano il «Dialogo della Natura e di un islandese»

Il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore,
sito ovviamente in piazza San Domenico.
Novelle meraviglie si preparano. Alle ore 17.00 di giovedì 29 giugno 2017, a Napoli, nella Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, si celebrerà il 219° genetliaco di Giacomo Leopardi, a cura del comitato letterario «Leopardi e Napoli» presieduto da Agostino Ingenito, col patrocinio del Comune di Napoli.

L'evento vedrà, fra l'altro, come già nelle cinque edizioni precedenti, l'attiva partecipazione dell'Accademia Palasciania, stavolta nelle persone di tre performer che declameranno il leopardianissimo Dialogo della Natura e di un islandese, dalle Operette morali: io (l'islandese), Alessia Ventriglia (la Natura), Gaetano Riccio (prologo ed epilogo).

Tutto il mondo è invitato. Ingresso libero! :)

La Sala del Capitolo.

Nostri post su edizioni precedenti del ricorrente incontro leopardiano (nel 2011 e 2013 mancante, nel 2016 ridotto a evento online):
2009. Napoli tra Leopardi e Palasciano 
2010. Un gioco per la festa di Leopardi
2012. Evento: «Omaggio a Giacomo Leopardi»
2014. «La ginestra» a Villa delle Ginestre
2015. Gemellaggio Leopardi-Palasciano

martedì 30 maggio 2017

Wanda Marasco e Roberto Cocchis in due eventi dell'Accademia Palasciania

Il 1° e il 5 giugno 2017 si terranno fra Capua e Santa Maria Capua Vetere due eventi a cura dell'Accademia Palasciania, entrambi a ingresso libero. Il primo sarà dedicato a Wanda Marasco, già nel 2015 finalista al Premio Strega con il romanzo Il genio dell'abbandono. La intervisterò personalmente in merito al nuovo romanzo, finalista al Premio Strega 2017, La compagnia delle anime finte. La presentazione si terrà il 1° giugno alle ore 18:00 presso la Libreria Spartaco (Santa Maria Capua Vetere, via Alberto Martucci 18): occasione da non perdere per conoscere dal vivo un'autrice della quale si sono già bellamente messi in mostra, nelle prove narrative precedenti, lo stile inconfondibile e la straordinaria forza espressiva, e che per inciso abita a Napoli nella casa che fu di Ferdinando Palasciano.


Il secondo evento si intitolerà Dal professor Coppelius al professor Cocchis. Quattro passi tremanti nei meandri della letteratura del mistero, e si terrà a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10) il 5 giugno alle ore 18:17. Lo strano orario allude al 1817, anno della pubblicazione dei Notturni di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann: racconti in uno dei quali, L'uomo della sabbia, fa la sua comparsa il diabolico professor Coppelius (destinato fra l'altro a rivivere come ricorrente personaggio chiave dei laboratori filosofici e teatrali dell'Accademia Palasciania). Duecent'anni dopo, fa la sua comparsa Il giardino sommerso, opera prima del professor Cocchis. A unire i due libri di racconti è il filo di un filone letterario: quello della letteratura del mistero, il cui spettro (non nel senso di fantasma) spazia dal poliziesco all'horror passando per il thriller e il soprannaturale. La serata, che mi vedrà come relatore e animatore a fianco di Roberto Cocchis, sarà arricchita da performance e giochi in tema.

lunedì 22 maggio 2017

Una serata dedicata a «Lo cunto de li cunti»

Domenica 28 maggio 2017, alle ore 17.30, sarò al Casale di Teverolaccio (Succivo, via XXIV maggio 1) per un evento a cura del Loggiato al Limone, Cuntando e cantando Giovan Battista Basile, dove di Basile narrerò la più spassosa fiaba: Lo scarafone, lo sorice e lo grillo. Per ulteriori informazioni sull'evento vedi qui.

domenica 16 aprile 2017

«Contenuto, forma, sistema»

Un laboratorio di scrittura creativa m'ha invitato a tenere una lezione. Celere l'ho approntata (sintetizzando in essa l'ultima triade di puntate, dedicata al racconto, di Maieuticon. Festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, tenutosi in Capua ad autunno 2016).

Tratterò fra l'altro di funzioni della letteratura, di deontologia della scrittura, di cosa ci insegna la storia, della combinatoria dei generi e delle atmosfere, dello stile, della polifonia, delle opere mondo, del telos. Si farà inoltre un gioco di inventio, dispositio, elocutio e actio.

La lezione, intitolata Contenuto, forma, sistema. Dall'inventario pedante all'invenzione alla Dante, si terrà questo venerdì a Caserta. Ma l'ingresso non è libero, benché il laboratorio s'intitoli Liberi: è riservato agli allievi.

Perciò, se desiderate assistere alla mia lezione, l'unico modo è invitarmi a replicarla nelle sedi vostre. ^_^

giovedì 10 novembre 2016

Due miei anagrammi citati da Peres su «Linus»

*_* Non sapevo! Sull'ultimo numero di «Linus» sono stato citato due volte, come anagrammista, in un articolo di Ennio Peres, La fabbrica degli anagrammi, dedicato alla pagina Facebook 101 Anagrammi Zen​. Commozione. Questi i due miei anagrammi da lui scelti:
● L’imperatore Napoleone Bonaparte = parte per Elba, poi torna e lo menano.
● La trentunesima edizione dei giochi olimpici. = O sport, che innalzi gli uomini a mitici dèi e dee!

lunedì 10 ottobre 2016

Sonetto last minute per il compleanno di Mariateresa Lanza

L’Ariosto gli Este, i Lanza il Palasciano
ebbe per mecenati. Ahi! tempo avessi
nonché vigor, che l’età onusta ha flessi,
un terzo Orlando la mia grata mano

scriverebbe, a gloriare il seme sano
onde fioristi tu e parenti annessi,
ovemai un tal poema v’interessi;
ma, se titano fui, son fatto or nano:

ti dovrai contentare d’un sonetto.
Pur, non sarà con meno arte composto,
né soprattutto con minore affetto;

ché, qual sia d’uno la compienda impresa,
primo necesse il cor, concorde Ariosto.
Qui è! Tanti auguri a te, Mariateresa!

Massimiliano Lodi, Ludovico Ariosto legge l’«Orlando
furioso» alla presenza della corte estense
, ca. 1860.

martedì 20 settembre 2016

La sesta edizione di «One Hundred Thousand Poets for Change»

Il 24 settembre 2016, centinaia di città in tutto il mondo saranno unite da una grande festa: la sesta edizione di One Hundred Thousand Poets for Change. Per l’occasione l’Accademia Palasciania, a inaugurazione del suo diciannovesimo anno accademico, terrà in collaborazione con l’associazione Il Mandala l’evento Il paese dal sole-fata ovvero, anagrammando, La festa della poesia. Nella cui prima parte declamerò una selezione della mia produzione poetica 1976-2016 e presenterò il programma di Maieuticon. Festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

domenica 11 settembre 2016

XVI sonetto genetliaco per Sante

Sonetti genetliaci a te mandati
n’ho tanti, pur tre all’anno, pur se un duo
non s’è d’amanti (né di lue m’illúo
fra altri aedi, filosofi o scienziati).

Ma ormai piú di tre mesi son passati
dall’ennesimo compleanno tuo;
e nulla ho scritto. Né a pastello fluo,
né ad atramento. O giorni disperati!

D’altro canto tu scendi e non mi chiami,
e per vendetta di cotanto oltraggio
già da un bel po’ gavría dovuto smettere.

Smett’oggi, temo. Non perch’io, ohimè, t’ami
con men fraternità ch’a inizio viaggio,
ma per il proto: el ga finío le lettere.


Elenco di tutti i sonetti genetliaci per Sante
I. «Tutte le stelle danzan sul tuo capo» (2003)
II. «Mio adorato, un altr'anno s'è posato» (2004)
III. «Non ho il tempo di scrivere un sonetto» (2005)
IV. «L'estate incombe, e incombe la delizia» (2006)
V. «Trent'anni. “Sono un vecchio barbagianni”» (2007)
VI. «Rinnovellatamente tanti auguri» (2008)
VII. «Avanza la vecchiaia come un treno» (2009)
VIII; IX; X. «Ogni nove di giugno nove dee» (2010)
XI. «Il tempo scorre, a men che sia nel giusto» (2011)
XII. «In ritardo bestial d'un mese e mezzo» (2012)
XIII «Come abbicata al limo sta la rana» (2013)
XIV. «Ontéa infinito il tutto, il cronotopo» (2014)
XV. «Tutti infuriati son gli amici miei» (2015)
XVI. «Sonetti genetliaci a te mandati» (2016)

giovedì 8 settembre 2016

L'argomento definitivo in favore della grafia «sé stesso»

Recentemente, in Facebook, mi è stato domandato perché scrivere «sé stesso» e non «se stesso». Ecco la mia risposta:
Perché ll Sé è sacro, in quanto cuore dell'essere e unica certezza, ergo è sacrilego avere dubbi sul Sé; e «se» esprime dubbio; ergo togliere l'accento a «sé» e renderlo uguale a un «se» è atto blasfemo, orripilante, intollerabile. Ciò relativamente almeno alla mia sensibilità di poeta filosofo; poi i banausici e gli acusmatici facciano come vogliono, sapendo tuttavia che castrando quella «e» incorreranno nella più rigida e frigida riprovazione mia e dell'Accademia Palasciania tutta.
(Quanto all'altre Accademie, ovemai il lor parere interessàssevi, cliccare qui per quello della Crusca.)

lunedì 11 luglio 2016

«Terre di lavoro» e le altre antologie collettanee contenenti miei testi

Un mio racconto del 2010, Mentre l'Eurasia esplode (alla cui trama si accennava qui), è stato or ora pubblicato nell'antologia colettanea Terre di lavoro, primo titolo della collana Amenofonema della casa editrice Artetetra.


Colgo l'occasione per stilare l'elenco di tutte le antologie collettanee edite in volume cartaceo che contengano miei testi. Sono otto:

● Una piazza per la poesia. Antologia 2007, a cura dell'Associazione culturale del Plebiscito, Il Portico, Napoli 2008, contiene la poesia Due mirabili terzine l'una anagramma dell'altra.

● Mundus. Poesie per un'etica del rifiuto, a cura di Ariele D'Ambrosio e Mimmo Grasso, Valtrend, Napoli 2008, contiene la poesia Visita a una discarica illegale di ceneri tossiche nella campagna tra Napoli e Caserta.

● Napoli per le strade, a cura di Massimiliano Palmese, Azimut, Roma 2009, contiene un frammento del mio diario intitolato Starobinski alle undici.

● Se mi lasci non male. Penne d'amor perdute, a cura di Gianni Puca, Kairós, Napoli 2010, contiene il racconto Sù e giù per un vulcano addormentato.

● Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0, a cura di Giancarlo Marino e Aldo Putignano, Homo Scrivens, Napoli 2012, contiene le schede Cristiana Carità e Pio Meo Di Cesare.

● Petra narrat. Racconti maravigliosi delle pietre di Capua, a cura di Jolanda Capriglione e Antimo Cesaro, Artetetra, Capua 2015, contiene il racconto Per una via d'incontri straordinari.

● Atti della Giornata di studi in onore di Ferdinando Palasciano nel bicentenario della nascita, a cura dell'Associazione Ferdinando Palasciano, Capua 2015, contiene il saggio Ferdinando Palasciano nella letteratura.

● Terre di lavoro. Racconti dal presente, a cura di Marilena Lucente, Artetetra, Capua 2016, contiene il racconto Mentre l'Eurasia esplode.

venerdì 24 giugno 2016

«ò», «ài», «à», «ànno»

:) Sapevate che «ho», «hai», «ha», «hanno» possono anche scriversi «ò», «ài», «à», «ànno»?

Ancor oggi, difatti, «La settimana enigmistica» adopra tali forme ne' suoi enimmi, all'occorrenza.

E io stesso frequentemente le adopro, in ispecie ond'evitare cacografie quali «ch'ho» e «ch'hanno»: meglio «ch'ò» e «ch'ànno»... per quanto l'acca dovrebbe, di norma, cadere, innanzi a vocali diverse da «e» ed «i»; ma il fonoocchio del lettore medio, temo, leggerebbe «c'ò» come «ci ho», ecc.

E poi, di bel conforto m'è qualch'esempio quale, in Petrarca, «se non se alquanti ch'ànno in odio il sole».

;) Avete qualcosina da obiettare? bene: prima leggete Il meraviglioso discorso del panstilista puro*, poi ne parliamo, magari. Non vorrei sprecaste fiato a ridir cose ch'altri m'abbiano già spappardellate ad abundantiam.

* Se tanto non bastasse, e si desiderasse saperne un po' di più sulla concezione palascianiana della lingua, vedasi anche il resoconto della lezione De vulcani eloquentia.

giovedì 9 giugno 2016

In scena a Capua «Il mito di Leucòtea» e «Mentre l'Eurasia esplode»

Due magnifici eventi, a Capua, in questi giorni, includeranno la messa in scena di mie opere letterarie.

Sabato 11 giugno, alle ore 18.40 nella chiesa di San Salvatore a Corte (via Principi Longobardi 19) e in replica alle 20.20 al Museo Campano (via Roma 68), attori del laboratorio Il Pendolo, per la regia di Antonio Iavazzo, reciteranno Il mito di Leucòtea, che su consiglio di Daniele Ventre ho scritto in endecasillabi e decasillabi: endecasillabi per i monologhi di Era (interpretata da Federica Tornincasa) e di Ino (Fabiana Vinciguerra), decasillabi per il Coro (Raffaele Iavazzo). Ciò nell'àmbito dei Matralia (vedi qui il programma completo della manifestazione). Il mito di Leucòtea tratta infatti della dea che i romani chiamarono Mater Matuta (vedi qui, in proposito, il resoconto della lezione-spettacolo Ave Medea), e che fu venerata anche nell'antica Capua (cfr. Alessia Ventriglia, Il santuario del fondo Patturelli, in aa.vv., Curti tra storia e archeologia, 2010, scaricabile da qui).

Sabato 18 giugno, alle ore 21.00, a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25) si terrà il reading dei racconti in gara per il concorso Terre di Lavoro, tra i quali il palascianiano Mentre l'Eurasia esplode e qualche testo pur di amici miei e dell'Accademia Palasciania: Roberto Cocchis, Vanna Corvese, Raffaele Cutillo. Ciò nell'àmbito di Capua il Luogo della Lingua Festival (vedi qui), a cura di Giuseppe Bellone. Mentre L'Eurasia esplode racconta della tragica fine di «sei personaggi in cerca d'autòlisi» a séguito dell'acquisto di un vibratore, sullo sfondo dei pròdromi della III guerra mondiale, in uno stile che vìola a bella posta tutte le regole di decenza imposte dal concorso Blusubianco organizzato nel 2010 dalla Scuola Holden.

Il 18 giugno inoltre si terrà, sempre in Capua, l'annuale corteo della Croce Rossa Italiana dedicato al mio pro-pro-prozio Ferdinando, con partenza alle ore 19.00 da piazza dei Giudici e conclusione presso il luogo natale del dottore, in via San Michele a Corte, dove fra l'altro terrò un breve discorso commemorativo.

Marco Palasciano durante un reading a Palazzo Lanza.

lunedì 6 giugno 2016

Capua 2016: il mio fresco commento alle elezioni

Non avevo mai seguito le elezioni da vicino. Dai comizi allo spoglio, con la sua notte bianca, tanta gente a impazzire appresso ai seggi, è stato tutto molto divertente! Il succo di quest'esperienza? Credevo che la politica fosse qualcosa di troppo complesso, invece è praticamente un gioco da bambini, almeno a paragone delle attività cui sono abituato, tipo organizzare un festival di filosofia in dodici puntate. Che altro dire? La cosa che mi ha dato più felicità è stato trovare nuovi amici di gran qualità morale e simpaticissimi, o consolidare vecchie amicizie di tal fatta. Le battaglie comuni servono principalmente a questo, e che si vinca o perda è irrilevante. Anche se si sa dal principio che sono battaglie con un'alta probabilità di esito negativo. Basta che siano significative. Così ho orientato ogni scelta della mia vita, e non me ne sono mai pentito, che esista o meno il karma. Quanto ai miei voti poi non so ancora quanti siano stati, probabilmente meno di dieci, ma ciascuno di essi vale per me più di mille, perché è stato sicuramente un voto più pulito di tanti altri. :D


domenica 29 maggio 2016

La scritta «judex» in tre documenti notarili medievali

Ieri, in occasione del macroevento dedicato al Placito capuano, ho partecipato a una visita guidata del Tci al Museo Diocesano di Capua. Ivi si son potuti visionare alcuni documenti notarili medievali. O arzigogolate e mirabìllime sigle finali! Ma poiché purtroppissimo era vietato far fotografie, qualcosina mi son copiato a mano. La scritta «judex» in tre differenti versioni. Del 1094, del 1104, del 1126.


giovedì 19 maggio 2016

Nuovo necrologio anagrammatico

Ti diciamo addio, o Marco Pannella. 
Eri per tutti noi un → 
 paladino dei diritti umani. 
La tua morte non copre ciò.