Festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: 1. Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2. La grande ruota delle umane cose, 3. De natura mundi, 4. Euristicon, 5. Arca Arcanorum, 6. Urna Maris barocca, 7. Encyclopædia Cœlestis, 8. Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano, 9. Maieuticon, 10. Oniricon, 11. Dal Paleolitico a Palasciania, 12. Ortelius Room. Per maggiori dettagli cliccar qui:

giovedì 29 settembre 2011

De natura mundi. L'interpretazione del mondo in ottanta giorni

P. in S'i' fossi poeta cangerei 'l
mondo
. Foto di Domenico Frattini.
Santi Numi! Savi Lumi! Non ho fatto manco in tempo a scribacchiar su uno straccio il resoconto dell'evento di sabato scorso, S'i' fossi poeta cangerei 'l mondo, né ad adunare tutte le schede dei poeti coinvolti e pubblicarle nel sito di 100 Thousand Poets for Change... e già incombe una nuova e più ambiziosa, più vertiginosa impresa. Non pago d'aver tenuto lo scorso stressant'anno otto lezioni-spettacolo a Palazzo Fazio (vedi qui), per l'autunno 2011 mi trovo costretto dai pungoli d'Apollo, dai canti sireneschi delle Muse e dalle occhiatacce della strige sull'omero d'Atena a risalir sul palco per nuove piroette filosofiche; e non soltanto là a Palazzo Fazio, ma stavolta pure a Palazzo Lanza. Ben dodici saranno le puntate, sei di qua e sei di là, a rimbalzo. Questo il titolo del seminario, o polilogia sofodrammatica, o quel che sia: De natura mundi. L'interpretazione del mondo in 80 giorni.

P. in La Grande Ruota delle Umane
Cose
. Foto di Matteo Mastantuoni.
Si parte infatti per questo «viaggio straordinario [...] attraverso la visione del mondo caratteristica dell’incipiente Nuovo Rinascimento», come qui scrive l'Accademia Palasciania sua organizzatrice (in collaborazione con Associazione culturale Architempo, Cooperativa culturale Capuanova, Libreria Guida Capua e Librerie Uthòpia), già domenica 2 ottobre, per proseguire fino a lunedì 19 dicembre; anzi martedì 20, giacché la puntata finale sforerà la mezzanotte («fra brindisi e peana») apposta per «toccare l’ottantesimo giorno e cosí giustificare il sottotitolo» L'interpretazione del mondo in ottanta giorni, a gloria di Jules Verne e della ludolinguistica ircocervide. Quanto a De natura mundi, mi girava per il capo forse da venti se non trenta anni, come titolo ideale d'una mia futura summa filosofica: ne prendano nota i filologi palascianisti, per quando i miei trattati saran postumi, e ahimè incompiuti come tutto il resto.

Il materiale delle prime due lezioni, propedeutiche alle dieci nuove, sarà lo stesso di De Magna Rota Rerum Humanarum: la sistemazione delle pratiche e dei valori umani nella Ruota palascianiana, lezione tenuta lo scorso 27 aprile al liceo Giannone di Caserta (qui l'annuncio, qui il poi), la cui mole di tre ore sarà ora divisa in due parti di un'ora e mezza. La prima andrà in scena a Palazzo Lanza alle 21.30 di domenica 2 ottobre, la seconda a Palazzo Fazio lunedí 10 ottobre alla stessa ora.

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