Festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: 1. Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2. La grande ruota delle umane cose, 3. De natura mundi, 4. Euristicon, 5. Arca Arcanorum, 6. Urna Maris barocca, 7. Encyclopædia Cœlestis, 8. Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano, 9. Maieuticon, 10. Oniricon, 11. Dal Paleolitico a Palasciania, 12. Ortelius Room. Per maggiori dettagli cliccar qui:

mercoledì 9 novembre 2011

Lustro di sette lustri di poesia, Palasciano vi illustrerà la via

Clicchi qui chi desideri sapere come andò la sesta puntata di De natura mundi. Sto intanto preparando la settima. Quel che segue, in proposito, è il frammento centrale dall'ultimo comunicato stampa dell'Accademia Palasciania:
M. Palasciano. Foto di O. Soldati.
Alle ore 21.30 di domenica 13 novembre, a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25) si terrà la puntata De vulcani eloquentia. Trionfo del linguaggio sull’indicibile e trionfo dell’istante sull’eternità. La sala eventi della libreria Guida Capua sarà nuovamente adibita a laboratorio di scrittura, per cosí dire; ma a un livello piú profondo, in genere mai toccato dalle botteghe consuete. Saranno ridefiniti i limiti del linguaggio e riposizionato il ruolo della poesia. Col ritorno di Astrea in astronave si è demolito il relativismo postmodernista, restaurando l’idea di un’unica verità oggettiva; si mostrerà ora come il feedback tra scienza, filosofia e arte sia l’unico sistema possibile per la liberazione della verità dal groviglio delle contraddizioni (apparenti) in cui l’universo immerge l’uomo (o viceversa). Una conseguenza tra le altre sarà il superamento, non la banale esorcizzazione, del timore della morte: sia quella dell’uomo, come singolo o come specie, sia quella dell’universo. Sulle questioni metafisiche si tornerà, piú approfonditamente, nell’undicesima puntata; questa settima intanto, coincidendo con la vigilia del 35° anniversario dell’esordio letterario di Palasciano, sarà completata da un reading spettacolare.
L'Ufficio pubbliche relazioni dell'Accademia, come ben qui si vede e oftostrabuzza, continua a spararle sempre più grosse; andrà, temo, a finire che mi faran passare per guru o ciarlatano. Meno male che il seminario è gratis: non ci si può accusare di simonia, almeno. Tra l'altro, mi dicono, domenica ci sarà anche un buffet.

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