Festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: 1. Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2. La grande ruota delle umane cose, 3. De natura mundi, 4. Euristicon, 5. Arca Arcanorum, 6. Urna Maris barocca, 7. Encyclopædia Cœlestis, 8. Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano, 9. Maieuticon, 10. Oniricon, 11. Dal Paleolitico a Palasciania, 12. Ortelius Room. Per maggiori dettagli cliccar qui:

mercoledì 21 dicembre 2011

Serata di poesia a Palazzo Lanza, se per Capua c'è ancora una speranza

Cliccate qui per il grandioso resoconto della dodicesima e ultima puntata di De natura mundi. Sto intanto preparandomi per il reading a sei voci che si terrà giovedì 29 dicembre, alle ore 21.00, a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), nella sala eventi della libreria Guida Capua. Venghino, siori, venghino: l'è pure a ingresso libero.

Viola Amarelli e Marco Palasciano.
L'angolo delle storie, Avellino, 2010.
Di che si tratta? dell'Azione n. 7 di Letteratura Necessaria. Esistenze e resistenze, un progetto poetico che dal 29 ottobre sta cucendo l’Italia avanti e indietro: a Bologna si sono tenute l’Azione n. 0, n. 1 e n. 4; la n. 5 a Reggio Emilia, la n. 3 a Parma, la n. 2 a Milano; la n. 6 si è tenuta a Roma; per la n. 7 concorrevano Napoli, Caserta, Capua... e se ha stravinto quest'ultima, è stato puramente pel prestigio dell'Accademia Palasciania. Città ingrata, ringrazia!

Credo che per l'occasione darò lectura (mi sto cronometrando, non tremate) d'una sceltina di mie gemme vecchie e, a chiudere, la mia ultima cristallina poesia dendrosintetica, di cui questo è un assaggio: «Nigerrimi, gl’ischeletriti rami / semoventi in avanti / del Nulla fatto bosco, ecco, già invadono / le per nulla opponenti resistenza / corone floreali roteanti / del mondo accanto, e van fagocitandole...»

Ma ecco la lista completa, in ordine alfabetico, dei poeti in gioco (con la prima e con l'ultimo già ho bagaglietto di comuni imprese): Viola Amarelli, Enzo Campi, Jacopo Ninni, Marco Palasciano, Lucia Pinto, Daniele Ventre.

Enzo Campi.
«Lo scopo del progetto», dice Enzo Campi che ne è il promotore, «è essenzialmente quello di far circolare i libri e le cosiddette risorse umane creando dei momenti di aggregazione, scambio e confronto che possano abbattere qualsiasi tipo di divisione. [...] Semplificando e riducendo, si potrebbe dire che se le “esistenze” sono riconducibili ai libri in quanto oggetti fisici, le “resistenze” rappresentano le azioni di quei soggetti fisici che producono i libri. Aggiungendo una sola caratterizzazione: il fatto di ostinarsi, per esempio, a produrre e a spacciare poesia, oggi come oggi, deve essere considerato come un vero e proprio atto politico. In tal senso ogni azione di questo tipo viene a rivestirsi di un plusvalore sociale».

E noi che plusvaliamo
poetiam, poetiam, poetiamo! ;-)


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