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sabato 19 marzo 2011

La fabbrica dei mostri

Prosegue da Come un candido bubbone infernale.

Ferma dal 1978, la centrale nucleare di Sessa Aurunca – scrivevo nel 1996 – «costituisce l'epicentro di tutta una serie di incidenti ora gravi, ora gravissimi, che hanno ripetutamente funestato il territorio circostante, rendendolo teatro di sconcertanti aberrazioni ora genetiche, ora istituzionali». Ed ecco, in crescendo:

«Per aberrazioni genetiche si intende la nascita di mostri:
Immagine da una
videointervista
di A. Ciano a C.M.
Tibaldi (2003).
  • pomodori peduncolati, 
  • limoni a forma esplosa, 
  • uova con dentro altre uova, 
  • pulcini con tre zampe, 
  • maiali con due lingue e un solo occhio, 
  • vitelli con due teste, 
  • agnelli senza zampe, 
  • bambini anencefalici (cioè senza cervello, col cranio completamente aperto, per cui la testa è rappresentata soltanto dalla faccia; nascono spesso viventi, e a volte sopravvivono per parecchie ore),
  • bambini con tante altre malformazioni incompatibili con la vita», 
senza scordare l'incremento delle percentuali di morti per tumore, che già era giunto, negli anni '70, a superare di circa il 500% lo standard dell'Italia (dati ISTAT).


«Per aberrazioni istituzionali si intendono le reazioni delle istituzioni al fenomeno [...]. Nel 1984, per fare un esempio», tre sindaci di comuni del Lazio meridionale, «e i presidenti di aziende di turismo locali, denunciarono il presidente del Comitato di salute pubblica di Castelforte, l'avvocato Carlo Marcantonio Tibaldi» (1918-2007), «per “divulgazione di notizie false e tendenziose sulla ipotesi di inquinamento radioattivo del Golfo di Gaeta” e per aver creato “allarmismi ingiustificati con gravissimi danni per la psiche collettiva [...] e per l'economia turistica e commerciale in tutte le città del litorale”; come dire: scherza con l'ecologia, ma lascia stare l'economia. Notizie “false”? “tendenziose”? ma di inquinamento radioattivo ce n'era, e ce n'è, [...] come risulta da quanto leggerete più avanti».

Prosegue in Un inventario delle scorie aurunche.

Passi citati in questo post: MARCO PALASCIANO, Da Chernobyl alla Campania felix (si fa per dire). Tutto quello che avreste dovuto sapere su Sessa ma che l'Enel non ha mai avuto il coraggio di dirvi, «VolAntinoo», 28 giugno 1996.

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